CONCORSO CINEMA SPERIMENTALE

Il 7 dicembre alle 19.00 il Lecce Film Fest inaugura la sua 13° edizione con un anteprima dedicata al cinema sperimentale nei suggestivi ambienti della galleria d’arte Antica saliera, in via degli Antoglietta 11/a.

Tra i segni del passaggio dell’antico Fiume Idume e le tracce della civiltà messapica, le proiezioni si svolgeranno nei tre piani della galleria, tracciando così un percorso visivo unico nel suo genere.

I film sperimentali selezionati, provenienti dal vasto panorama internazionale, offriranno immersioni visive alternative ai normali canoni del linguaggio cinematografico volte ad esplorare zone di narrazione profonde, intime ed estreme.

Con The man who beat the man del regista inglese Ryan Kruger, il protagonista John H Stracey, un ex pugile, dovrà confrontarsi con i suoi demoni interiori al centro del ring che l’ha visto vincitore.

Allo stesso modo, Angel, protagonista del corto Broken della regista olandese Gwendolyn Nieuwenhuize, dovrà affrontare la sua storia, i suoi sogni e le sue paure.

Il tema della guerra, urgente e sempre più attuale, è affrontato da due corti provenienti dalla Turchia, uno dei paesi di arrivo e di passaggio dei profughi di guerra.  Burak Kum, nel suo corto Far from Home, grazie a una tecnica mista tra animazione e azioni reali, fa emergere la solitudine di una bambina che, fuggita dalla guerra, cerca di vendere fazzoletti in una strada affollata.

La città, spietata e frenetica, si dimostra crudele come la guerra. Ihsan ezer in Robert Capa War Photographer racconta, con la tecnica dello stop-motion, la figura del celebre fotografo.

CONCORSO CINEMA SPERIMENTALE

E come Robert Capa anche il regista Pedro J. Saavedra affronta confini e terre estreme nel suo Chernobyl. Territory of silence, esplorando i territori del disastro nucleare del 1986.

CONCORSO CINEMA SPERIMENTALE

Vasco Cavalheiro costruisce un sogno musicale per lo spettatore con Space dream, collage animato che ripercorre le tappe che hanno portato l’uomo nello spazio negli anni 60.

CONCORSO CINEMA SPERIMENTALE

In The invention of cinematography Stefano Virgilio Cipressi propone una riflessione sui migranti e gli stereotipi sociali, partendo dai capisaldi delle teorie del cinema dell’incontro/scontro che s’instaura tra l’atto cinematografico del guardare guardarsi e il soggetto Altro.

Con For Dies Irae lo statunitense Michael Woods descrive, a suo modo, l’inferno americano.

CONCORSO CINEMA SPERIMENTALE

Il regista Ihor Podolchak, infine, con Merry–Go–Round mette in scena una video scultura barocca: tra l’oscurità e un fascio di luce emergono i corpi sfocati della compagnia del circo sonnambolico Ribera e Velazquez fissati in tableau vivant.

Al termine delle proiezioni sarà presentato il programma ufficiale della 13° edizione.

Posti a sedere limitati, ingresso euro 2.